Tensegrità Bologna

I Passi Magici di Carlos Castaneda

paragonare la Tensegrità con lo Yoga, il Thai-Chi, il Chi-Gong o quant’altro

Questa nota è per tutti quelli che si avvicinano alla Tensegrità, ai Passi Magici e alle altre tecniche tolteche per la prima volta.

<< … Quando poi qualcuno viene a contatto con la Tensegrità la prima volta, dovrebbe evitare di fare paragoni frettolosi con altre discipline. Il bisogno di molti novizi che hanno qualche esperienza di discipline orientali di paragonare la Tensegrità con lo Yoga, il Thai-Chi, il Chi-Gong o le arti marziali, o quant’altro è già in contraddizione con l’intenzione essenziale dei passi magici. L’intento della Tensegrità è di arrivare a liberarci dalle catene della socializzazione e da tutti gli atti di masturbazione mentale, di vincere l’installazione impostaci dai voladores e di arrivare alla quiete interiore. Se però cominciamo a cercare di inserire la Tensegrità in uno schema preesistente, o a darle un’etichetta che la renda simile a qualcosa di conosciuto, ci impediamo da soli di sperimentare qualcosa di nuovo e sprechiamo la grossa occasione di riuscire a guardare oltre il confine del nostro mondo quotidiano. E’ quindi meglio cercare di riconoscere quest’impulso come tentativo di resistenza da parte del nostro intelletto e ritirarsi nella posizione del testimone; solo così si sarà in grado di riconoscere la vera natura della Tensegrità e di arrivare mediante la pratica dei passi magici ad esperienze veramente nuove. >>

N. Classen, C. Castaneda e i Guerrieri di Don Juan

 

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